‘Voglio Scattare una foto’
Questa frase può essere intesa come una dichiarazione del tutto casuale o può esprimere il desiderio di dilatare l’attimo di uno sguardo iniziale, una scintilla di seduzione che è già scoccata.
La fotografia è la più moderna di tutte le forme artistiche disponibili oggi, anche più del cinema. Personalmente ciò che fotografo deve avere un significato secondo, un livello nascosto o non subito evidente che io possa tirare fuori ed esplorare. Non basta fotografare persone, palazzi o eventi: devo rintracciarne l’essenza, ne ho quasi un bisogno fisico, fino a quando non riesco nel mio intento. Questo è ciò che differenzia il fotografo dalle milioni di persone oggi dotate di un telefonino o piccole fotocamere che scattano in maniera compulsiva più per affermare la loro presenza nel mondo, in un preciso luogo o momento, piuttosto che per documentare o interpretare la realtà che stanno vedendo o vivendo.
Ma alla fine l’unica cosa che conta è se l’immagine sia in grado di farci vibrare, perché allora è una grande immagine ed a quel punto quasi non conta più se sia stata scattata intenzionalmente o per caso, con una macchina professionale o con un telefonino. Non credete?